Il 10% delle gravidanze nel mondo si conclude prima della 37esima settimana di gestazione: il parto pretermine dunque non è un evento raro, con tutti i rischi del caso per mamma e bambino. Gli eventuali fattori di rischio vengono monitorati con attenzione durante i nove mesi ed è quindi particolarmente interessante la scoperta dei ricercatori della Università della California di San Francisco, descritta su Cell, che hanno individuato un timer molecolare nei topi che gioca un ruolo nel controllo del momento del parto. Questo meccanismo si attiva sorprendentemente non alla fine, ma nei primissimi giorni di gravidanza, operando all’interno dell’utero.

I test sono attualmente su modello animale, ma se si scoprisse un meccanismo analogo nelle donne, si potrebbero sviluppare nuovi test per identificare le mamme a rischio di travaglio pretermine, nonché interventi per ritardarlo. Il team di ricerca ha studiato in particolar modo i meccanismi regolatori della proteina KDM6B, che sarebbe determinante da questo punto di vista. Oltre al ruolo fondamentale di questa proteina, i ricercatori hanno individuato altri protagonisti del maccanismo, ovvero fibroblasti, cellule del tessuto connettivo, che producono molecole destinate a sostenere gli altri tessuti.

Nel prossimo futuro andrà dimostrato che nelle donne sussistono meccanismi simili a quelli studiati negli animali.La nascita pretermine è un problema enorme in tutto il mondo e per molto tempo nessuno l’ha veramente capito. Ci auguriamo che il nostro lavoro possa iniziare a far luce sul meccanismo sottostante“, ha evidenziato il professor Adrian Erlebacher, autore senior dello studio. “La grande domanda è ora se questi stessi processi siano rilevanti negli esseri umani“.

SaluteIn

Condividi su:

Iscriviti alla Newsletter

    Sei un Medico? SiNo