Camminare regolarmente per 30 minuti al giorno dimezza il numero di episodi di lombalgia e la loro intensità oltre a migliorare l’umore e la salute cardiovascolare: lo conferma un nuovo studio, pubblicato su “The Lancet”, secondo il quale la passeggiata ad intensità moderata può essere un valido supporto per quegli 800 milioni di persone che nel mondo soffrono di mal di schiena, una delle principali cause di disabilità e di ridotta qualità della vita. Medici e fisioterapisti spesso suggeriscono a chi ha mal di schiena di svolgere esercizio aerobico perché il movimento può ridurre il dolore lombare e allo stesso tempo rafforzare i muscoli. Ma chi soffre cronicamente di lombalgia è spesso riluttante al movimento per paura di provare ulteriore dolore.

A condurre il nuovo studio sono stati gli esperti della Macquarie University in Australia: la ricerca si è concentrata su due gruppi di adulti con età media di 54 anni, che già avevano sofferto di lombalgia, e che per 6 mesi hanno adottato condotte molto diverse: coloro che hanno camminato in modo regolare hanno sofferto di un numero minore di attacchi di mal di schiena rispetto al gruppo rimasto sedentario. Inoltre il semplice passeggiare ha raddoppiato il tempo trascorso tra una recidiva e l’altra: 208 giorni degli “attivi” contro 112 dei “non attivi”.

I risultati della ricerca sono particolarmente interessanti perché sfatano il mito secondo il quale per curare il mal di schiena bisogna stare a riposo ed anzi sono in linea con un ampio gruppo di studi antecedenti, che giungevano proprio a questa conclusione: muoversi fa bene. Una revisione sistematica del 2019 aveva infatti rilevato che l’attività fisica ha ridotto la prevalenza del mal di schiena. Uno studio del 2017 aveva invece scoperto che lo yoga funzionava come la fisioterapia per alleviare la lombalgia. Camminare è adesso la nuova frontiera, non per guarire magicamente, ma almeno per stare meglio.

SaluteIn

Condividi su:

Iscriviti alla Newsletter

    Sei un Medico? SiNo